Nei primi due mesi del lockdown 47.942 famiglie pugliesi, circa 120mila persone, si sono rivolte alle Caritas perché in difficoltà economiche

Secondo gli ultimi dati resi noti dalla Caritas, in Puglia sarebbero quasi 48mila le famiglie che hanno dovuto rivolgersi all’organizzazione benefica durante il primo lockdown perché’ in difficoltà economiche.

Il report, presentato in una conferenza stampa  presso l’Aula Sinodale dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto a Bari e a cura della Delegazione Regionale Caritas Puglia sull’azione della Caritas, analizza il lavoro dell’organismo pastorale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) durante i primissimi mesi del primo lockdown.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Mons. Luigi Renna (Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano e Segretario della Conferenza Episcopale Pugliese, CEP), Mons. Giovanni Checchinato (Vescovo di San Severo, Delegato della Conferenza Episcopale Pugliese per la pastorale della carità), la prof.ssa Serena Quarta (Università di Salerno) e don Alessandro Mayer (Delegato Regionale Caritas Puglia) curatori del testo ed il giornalista RAI Enzo Quarto.

Il report “Chiese chiuse … Chiesa aperta” ha messo in luce come, in poco più di due mesi, quasi 50.000 famiglie (circa 120.000 persone) si sono rivolte ai Centri della Caritas e l’organizzazione ha registrato la presenza di famiglie che fino a quel momento non ne hanno mai avuto bisogno.

Secondo l’analisi, a chiedere il sostegno delle Caritas locali sono state soprattutto le famiglie con figli minori, al primo posto, poi i disoccupati e al terzo posto i lavoratori in nero.

Don Alessandro Mayer, Delegato per le Caritas di Puglia, durante la conferenza stampa ha sottolineato come la pandemia abbia portato all’attenzione problemi con radici antiche, “è importante passare dalla risposte alle emergenze – ha continuato don Mayer – alle politiche di inclusione, ad una politica occupazionale che sia autentica progettualità per il futuro della nostra terra”.

Durante la pandemia, riporta il comunicato pubblicato dalla Diocesi di Altamura, “sono stati attivi ben 678 centri Caritas con diversi servizi offerti agli utenti, in modo particolare potenziando soprattutto il servizio di ascolto per l’accoglienza delle diverse richieste: dall’aiuto materiale a quello morale e di condivisione della tensione, della stanchezza e della paura.”