Alla ricerca del senso perduto. Ognissanti a Trani propone da giovedì 27 gennaio “I 5 sensi + 1”. Un ciclo di cene sensoriali con un ospite d’eccezione: la convivialità, quasi un ricordo lontano in tempi di pandemia. Si parte con l’olfatto

Legare il piacere della tavola alle capacità dei 5 sensi. Ognissanti, palazzo antico, ora struttura polifunzionale con ristorante, spa, hotel, immerso nella meraviglia del porto di Trani, dà il via da giovedì 27 gennaio 2022 a “I 5 sensi + 1”. Un calendario di cene esperienziali, che si dipaneranno sino a giovedì 3 marzo, in grado di rapire il commensale, sorprendendolo attraverso tutti i suoi organi percettivi, fino a condurlo alla scoperta del famoso sesto senso, quello della convivialità, di ciò che sostanzialmente permette di essere in armonia con il prossimo.

Un’esaltazione del bien vivre e dello stare bene insieme, della socialità tout court, caratteristiche che tanto ci sono mancate a causa della pandemia. «È voler cercare di ritornare pian piano alla normalità, nel pieno e rigoroso rispetto della attuale normativa anti-Covid in vigore» sostengono i giovani imprenditori di Alegra hospitality group che gestiscono la struttura polifunzionale. «Una sorta di risveglio dei sensi e della voglia di condividere e stare assieme ricordando, attraverso profumi e sapori, le nostre radici e la nostra ricchezza enogastronomica».

La convivialità per altro è uno degli elementi essenziali, spesso dimenticato, alla base della dieta mediterranea, così come teorizzata dal fisiologo e biologo statunitense Ancel Keys.

Vista, tatto, olfatto, gusto e udito associati all’empatia e alla convivialità: 6 cene diverse, differenti tanto nel menù quanto nel servizio, oltre che negli allestimenti artistici e musicali. L’imprevedibilità, la curiosità, la ricercatezza e l’elemento umano caratterizzeranno ciascuna cena, con il leitmotiv della qualità, dell’eleganza e del prestigio firmati Ognissanti.

La tappa inaugurale del ciclo di cene sensoriali, a partire dalle ore 20,30 di giovedì 27 gennaio, sarà dedicata all’olfatto: il senso del ricordo. Tra i vari tipi di memoria quella olfattiva è la più potente. «Il menù parlerà al cuore oltre che alla percezione sensoriale, – sottolineano i ‘fab four’ di Alegra group – esso sarà l’intima ricerca delle nostre tradizioni, della cucina delle nostre mamme o delle nostre nonne, realizzato e reinterpretato nello stile inconfondibile di Ognissanti». Gli chef Danilo Partipilo e Fabio Palumbo, assieme alla brigata, infatti, renderanno tutto il corredo dei ricordi concreto, tangibile in un menu pensato per l’occasione e accompagnato, oltre che dal nettare vino, anche da un cocktail “Olfatto drink”, studiato ad hoc dal bar manager Andrea Malcangio.

Il menu proposto sarà una sorta di ‘madeleine’ proustiana che porterà indietro nel tempo i commensali, attingendo a quello sconfinato universo conosciuto come memoria olfattiva. Una volta varcata la soglia di Ognissanti, abbandonandosi ai recettori del naso, una sorgente insostituibile di stimoli, il commensale tornerà indietro nel tempo, tornerà bambino, annuserà la fragranza del pane di una volta, il profumo inconfondibile delle caldarroste o quello, più verace, del ragù della domenica. Verrà inebriato di essenze, erbe spontanee del Mediterraneo e altri aromi che credeva di aver dimenticato, per un coinvolgimento sensoriale ed emotivo totale, assieme all’alta qualità, marchio di fabbrica di Ognissanti.

La colonna sonora della serata sarà a cura del dj Tuppi, in un contestuale ascolto di tanta bella musica, rigorosamente in vinile, e di jingle pubblicitari e di trasmissioni televisive della nostra infanzia.

Di Redazione

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